La meditazione e l’osservazione

La meditazione e l’osservazione due facce della stessa medaglia

Meditare significa osservare i pensieri e lasciarli scorrere, senza giudizio, come un film alla tv che osservi e ti fa provare emozioni ma sai che non può toccarti.
Fare una meditazione significa anche saper osservare.

Osservare senza giudizio un ego che desidera mostrarti ferite che continui a portarti dietro da un passato che non serve più, se non per ribadire che il film che stai vivendo è una illusione di una mente che ha paura a lasciare andare il conosciuto verso lo sconosciuto, l’ignoto. La mente si muove attraverso ciò che conosce, abitudini, traumi, difese, e molti altri meccanismi illusori che non accendono la luce alla creatività, al nuovo, al coraggio.

Meditare ed osservare ti permette di valutare se ciò che osservi ti rende felice, ma specialmente quanto ti è utile? Ti è utile osservare qualcosa che ti fa rabbia? Meditare per lasciare andare ciò che non ti è più utile, e rimanere dentro di te per armonizzare la tua essenza e tornare al tuo potere.
Se rimani nel qui ed ora sempre, stai meditando, non sei altrove, sei semplicemente nel preciso istante della tua vita. I pensieri ti portano sempre nel passato, oppure in futuro speranzoso, ma nel qui ed ora? Quando rimarrai nel momento preciso di ciò che stai facendo? Se stai lavando i piatti, stai lavando i piatti, guardi i piatti e l’acqua che scorre. Se fai la spesa, scegli con cura ciò che stai acquistando e che ti fa bene ingerire, niente altro. Non pensi a niente altro.

Questo è già meditare e osservare ciò che si fa. I pensieri negativi arrivano?
Lasciali correre…guardali come quel film…e torna nel qui ed ora.

 

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